“Cronache da Vicolo Parigi” i racconti neri di Floriana Balducci (Tralerighe libri)

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

balducci-copertina-5

«Antigone si guardò intorno; c’era silenzio, troppo, nella casa sul fiume. Dov’era la confusione della sua grande, stramba, colorata famiglia? Dove erano i fratelli dai nomi di cavalieri antichi, il padre, col basco di traverso? Dov’era Egle? Il suo posto, di fronte alla finestra di cucina, davanti all’albero dei cachi, era vuoto, per sempre. No, ci sarebbe stata sempre lì, con il suo lavoro di cucito, i fili da ricamo sparsi dappertutto.

Era stata un’avventura meravigliosa, quella della casa sul fiume, una Camelot reale, con una vera tavola rotonda, senza spigoli, senza posti di capotavola, senza un primo né un ultimo. Era stata bella, la favola reale di Giotto ed Egle. Chi poteva, sinceramente, dire di avere avuto la stessa fortuna, si chiese Antigone. Non era triste. Era…»

In questi racconti noir si muovono uomini e soprattutto donne, molto “normali”. Nel senso di professoresse di mezza età, impiegate, mogli, madri, ragazze alcune volitive, altre meno, sullo sfondo di Castelnuovo, del rione di Santa Lucia, uno dei più caratteristici del paese, in uno scenario realistico quasi sempre, raramente fantasticato.

Certo un po’ di passione per il giallo c’è, ma è un pretesto per

riflettere sulla vita di ogni giorno, quella delle cosiddette “giornate normali”. Per chi scrive “normale” è un aggettivo da ripensare attentamente e da usare con moderazione semantica. Facile immaginare il delitto, il male, quale opera di mostri o di esseri perversi. Ma non si vedono mostri sbucare dal Vicolo Parigi né dall’Aiara notturna. Le malvagità, i delitti, sono la cronaca, la conferma è quotidiana, opera di uomini e donne diversi per religione, ceto sociale, cultura, e tutti uguali nell’indifferenza verso ciò che è giusto, ciò che è lecito, ciò che è rispettoso per gli “altri”. Forse non ci interroghiamo abbastanza su ciò che è “male”, forse siamo troppo occupati a stabilire ciò che è bene per “noi”.

Cronache da Vicolo Parigi
di Floriana Balducci
Pagine 138 – euro 13,00
ISBN 9788899141943
Tralerighe libri
Collana Nero 5

Annunci

Notte sull’Avana. Nel romanzo di Rossana Giorgi Consorti la solitudine di un uomo

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

giorgi-avana-copertina-5

«In mezzo a palazzi bui e fatiscenti, una luce gialla rischiarava a fatica le strade dove le giovani passeggiavano ancheggiando con naturalezza, gaie, in gruppo, pantaloncini corti e gambe slanciate.

Gli adulti, seduti sui marciapiedi, davanti a fondachi che scoprii poi essere abitazioni, sembravano scrutare il passare della vita, l’alternarsi del giorno e della notte, del sole e della luna, senza profferire parola, senza un gesto, nella completa inattività dei rassegnati».

Che cosa spinge a Cuba un uomo giunto al momento di tracciare un bilancio della propria vita, senza indulgere ad alcun piacere sensuale o edonistico?
E cosa lo consiglia ad intraprendere un simile viaggio assieme ad una persona che rappresenta il suo esatto contrario, nel modo di vivere, pensare, comportarsi e confrontarsi con gli altri e con se stesso ma al quale resta comunque legato da una amicizia radicatasi negli anni e vissuta, a volte, quasi come un dovere da rispettare?
É sicuramente una ricerca quella che muove il personaggio, in un libro che offre, e quasi “suggerisce”, diversi piani di lettura, passando dallo svilupparsi di una storia “robusta”, indubbiamente ricca di colore e calore, ad una ricerca del passato di miti ormai lontani e che si intrecciano con una giovinezza perduta e finendo poi con lo sconfinare nella grande e infinita ricerca del senso stesso della esistenza.
Romanzo facile e difficile al tempo stesso, sicuramente un racconto che non basta leggere ma su cui chiunque è chiamato a riflettere.

Notte sull’Avana
di Rossana Giorgi Consorti
Pagine 148 – euro 14,00
ISBN 9788832870176
Tralerighe libri

La storia di una balia e di una famiglia contadina agli inizi del Novecento nel nuovo romanzo di Roberto Andreuccetti

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

andreuccetti-grenoble-cop

“La Signora di Grenoble” è un affresco che illumina i vari aspetti della società nella quale affondano le radici dell’autore. La vita di una piccola frazione della valle del Serchio è lo specchio nel quale si riflette gran parte dell’Italia del tempo.

La vicenda si consuma a cavallo fra il XIX ed il XX secolo, in breve periodo: pochi anni densi di avvenimenti che scuotono la vita di una piccola famiglia, alle prese, come tante altre, con problemi che vanno dall’economia alle più sottili complicazioni psicologiche dei personaggi. Il vivere, o meglio, il sopravvivere nella quotidiana indigenza, spinge la protagonista a staccarsi da quell’ambiente ed a sfidare un mondo sconosciuto ed incerto. Ma la donna è determinata; e mentre viviamo il suo desiderio di visitare nuovi orizzonti, che la portano lontano dal suo ambiente iniziale, intorno a noi si aprono finestre sulla vita della comunità che le ha fatto da culla: i riti, la fede, la magia, la quotidiana maldicenza e l’aiuto reciproco; la forte identità che costringe quasi a non varcare precisi confini di comportamento, pena l’emarginazione dell’inosservante. E poi il sospetto per lo straniero, o per chi tale si rende. Estraneo diventa chi si allontana, ma altrettanto estraneo rischia di ritrovarsi chi ritorna; adattamento, disadattamento, problemi nel riadattamento, difficoltà di comprensione fra culture diverse.

E ancora, come nelle precedenti opere di Andreuccetti, anche qui aleggia il sovrano respiro della natura, presenza fonte di equilibrio e di amalgama alle inquietudini, ai tormenti ed alle gioie dei protagonisti.

La Signora di Grenoble
di Roberto Andreuccetti
Pagine 230 – Euro 15,00
ISBN 9788832870183

Tralerighelibri

Un partigiano sulla Linea Gotica. Il diario di Antonio Cavani “Tasso” presto in libreria con Tralerighe libri

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

cavani-maffucci-copertina

Antonio Cavani, nome di battaglia “Tasso”, entra nelle fila dei partigiani il 5 dicembre del 1944. Ha sedici anni ed è deciso a combattere per liberare la sua terra dai nazifascisti.
Si aggrega al battaglione Autonomo patrioti C guidato dal famoso Tenente G.B. Bertagni, che fa parte dell’XI Zona comandata da “Pippo” Manrico Ducceschi dell’E.L.N. (Esercito di Liberazione Nazionale). L’unità partigiana con gli alleati deve difendere le linee nel settore della Linea Gotica nella valle del Serchio tra Gallicano, Vergemoli, Trassilico, Verni, Fornovolasco. Antonio Cavani fu, il 20 aprile del 1945, uno dei primi patrioti ad entrare a Castelnuovo di Garfagnana – la sua città natale – completamente distrutta dai bombardamenti alleati e dalle distruzioni operate dai nazisti e dai fascisti in fuga. Con molti altri patrioti “Tasso” vive a fianco di brasiliani, statunitensi, inglesi, condividendo la fame, la paura, la morte. È un patriota di una unità antonoma. Non c’è dunque ideologia partitica tra le fila di queste formazioni, ma spirito di sacrificio patriottico, per un impegno teso a conquistare libertà e democrazia. La bandiera è il tricolore italiano e la patria è quell’Italia che vuole riscattarsi dal fascismo.
Antonio Cavani con questo diario ci lascia un forte esempio di partecipazione e di scelta nel combattere per costruire una società migliore, più equa, giusta e soprattutto libera.

Un partigiano sulla Linea Gotica. Il diario di “Tasso”
di Antonio Cavani e Moreno Maffucci
Pagine 148 – euro 14,00
Tralerighe libri

In uscita “Donne scomposte” di Simonetta Simonetti (collana Donna 8 – Tralerighe libri)

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

scomposte-copertina-donna

In uscita nella Collana Donna 8 il nuovo libro di Simonetta Simonetti “Donne scomposte”.

Elisa, Azzurra, Lucilla, Marta, Anna, Antonia, Emma e Cristina sono le protagoniste di questi racconti che, in modi diversi, soffrono per essere ritenute scomposte, diverse, dall’idea che di loro ha la società in cui si trovano che non approva quello che sono e quello che fanno.
La sofferenza che le anima si edulcora a sprazzi di speranza, ma tutte ne rimangono intrise e colpite.
Use ad ubbidir tacendo non si addice più alle donne dei nostri giorni eppure per molte, anzi per troppe, questa espressione continua a pesare e ad opprimerle.
Fino a pochi anni fa le donne si sono sentite dire, più o meno, che stare composte si addiceva al loro genere come una qualità prettamente femminile e rigidamente richiesta dalla società sia da quella macro sia da quella micro del privato domestico e familiare. E, chi più chi meno, ha ricevuto la stessa dose di consigli e ammonizioni: stai composta, non essere sguaiata, non scalmanarti, ricordati che sei una femmina!
“Donne scomposte” ci offre voci che per secoli di storia hanno dovuto usare per sopravvivere alla disapprovazione, la capacità vocale dello sguardo, del gesto, del silenzio.

Donne scomposte di Simonetta Simonetti
pagine 92 – euro 12,00
ISBN 9788832870237
Tralerighelibri
Collna Donna 8

La copertina è di Claudia Corso.

Dial for G: Cosa vuole dire scrivere Noir. Il Garfagnana in giallo 2017

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

garfagnana-giallo-copertina-2017

In arrivo l’antologia criminale del Garfagnana in Giallo 2017

Ventisette racconti per dodici scrittrici e quindici scrittori. Una trentina di omicidi dei quali circa la metà di donne (tra queste una bambina). Gli assassini maschi sono in prevalenza, ma le donne con la pistola fumante in mano non mostrano meno pentimento degli uomini. Gialli classici, noir nei quali il lettore conosce i motivi del gesto, tradimenti, storie d’amore fallite, ma anche racconti onirici con fantasmi, storie di guerra e criminalità.

Ecco il condimento dell’antologia del Garfagnana in giallo edizione 2017 edita da Tralerighe libri.

Sabato 25 novembre in fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana si conosceranno i nomi dei vincitori. Si contendono il prestigioso premio i racconti: Io ti prenderò! di Virginia Bernardi; Storia di spade infilate nel cuore di Claudio Sergio Costa; I due padri di Emanuele Venditti; Ossessioni di Francesca Panzacchi; Prima che sia domani di Simone Morgantini; La solita storia quasi banale di Maria Pia Pieri; Sputazéin di Luca Occhi; Il condominio di Alessia Bandini; La terrazza di Fulvio Rombo; Annina di Maria Rosa Aldrovandi; Donne sull’orlo di una crisi di zip. Dedicato a un incubo realmente sognato di Roberto Van Heugten; Figli della guerra di Sara Magnoli; La danza di Lucca di Erica Gibofini; Sventurati di Ciro Borrelli; L’ombra sotto i fuochi di Oriano Bertoloni; L’ultimo volo di Paolo Puliti; Sorvegliata speciale di Roberto Masini; La dottrina del male di Francesca Petrino; La ragazza del lago di Jessica Moro; Del tutto normale di Pietropaolo Pighini; L’Aquila di Corfino di Francesco Pellegrinetti; L’avamposto di Bruno Giannoni; Accettarsi, accettarsi di Sarah Pellizzari Rabolini; Il volo degli angeli di Marco Bonini; D Come Dionisia di Simonetta Biserni; Il figlio segreto di Luca Zambelli; Chi è Luca? di Maria Andreea Bodnar.

Buona lettura a tutti.

 

Il femminismo e la parola scritta. Il saggio di Anna Travagliati esce con Tralerighe

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

travagliati-copertina-donna

In uscita nella collana Donna.

I movimenti di rivolta degli anni Settanta hanno modificato profondamente il volto dell’Italia. Fra questi, come sosteneva la studiosa Mariella Gramaglia, fu il più tardivo, il femminismo, a ottenere i risultati più duraturi.
Le attiviste dell’epoca, consapevoli dei complessi vincoli che legano il potere alla parola scritta, si adoperarono per conquistare il primo attraverso quest’ultima.
Attraverso testimonianze e documenti, ripercorriamo le tappe del femminismo milanese, dai primi manifesti alle traduzioni, dalle case editrici ai periodici, senza tralasciare le esperienze in cui lo strumento della scrittura si rivelò inadeguato.
Un viaggio nel clima violento e bellicoso, fertile e stimolante degli anni Settanta, per capire meglio il movimento che cambiò l’Italia, (anche) con la forza delle parole.
E stupirsi di fronte all’attualità e alla forza di quei libri vecchi di quattro decenni. Una vera rivincita, dopo secoli di svalutazione della scrittura femminile.

«L’importanza che Milano ebbe per il femminismo non ebbe uguali in tutta Italia. Nel decennio della contestazione (gli anni Settanta) si formarono più di trenta gruppi, di varia importanza, origine, impostazione.
Fra i più significativi possiamo ricordare Rivolta Femminile (1970), Anabasi (1970), Lotta Femminista (1972), il Collettivo di via Cherubini (1972), la Libreria delle Donne (1975), il Collettivo di Col di Lana (1976), il Gruppo della Scrittura (1977), il Gruppo Madri del Leoncavallo (1978).
Ciascuno di questi ebbe vita assai diversa: alcuni si sciolsero in pochi anni (come il Collettivo di San Gottardo), altri sopravvissero a lungo (come Anabasi); alcuni riuscirono a raggiungere risultati importanti e duraturi (la Libreria delle Donne è tutt’ora in attività), altri andarono incontro a insuccessi e frustrazioni (l’esperimento del Gruppo della Scrittura si rivelò un fallimento); persino gli obiettivi e le modalità d’azione erano molto differenti (si discuteva su tutto, dalla convenienza dello stipendio per le casalinghe all’opportunità di manifestare in piazza)».

Anna Travagliati, classe 1990, è diplomata al liceo classico e laureata in Lettere e Filologia Moderna all’Università Cattolica di Brescia.
Ha collaborato con la biblioteca dell’Unione Femminile Nazionale per scrivere le sue tesi sul femminismo negli anni Settanta, prima con un saggio sul referendum del divorzio dal punto di vista dei periodici militanti, poi con uno studio sull’uso che il movimento fece della parola scritta.
Ha approfondito il suo interesse per il mondo del libro frequentando il Master in Editoria dell’Università degli Studi di Pavia, diplomandosi con una tesi sulla casa editrice femminista Dalla parte delle bambine.
Decisa a coltivare la sua inclinazione per la narrativa, ha partecipato a diversi corsi di scrittura a Milano. Ora collabora con testate giornalistiche come DWF e accumula esperienze in campo editoriale.

Pittori gentaccia: il romanzo destinato a stravolgere il mondo dell’arte a Lucca (Tralerighe editore)

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

rocchi-pittori-copertina.jpg

Sarà presentato mercoledì 11 ottobre alle ore 18 in San Micheletto l’ultimo libro di Mario Rocchi, “Pittori gentaccia” (Tralerighe libri), che racconta di una goliardica cena tra artisti lucchesi. Uomini e donne, pittori e scultori, che si confrontano in un famoso ristorante lucchese – dove il padre dell’autore andava a mangiare il “rancino” – e si scontrano mettendo a nudo tutte le verità.

Verità che però sembrano menzogne. Ma soprattutto ironia in questo libro di Mario Rocchi che, sfruttando la lunghissima esperienza di cronista e critico d’arte e la conoscenza diretta dei pittori e scultori lucchesi, vuole evidenziare, in maniera ironica, forse sarcastica, la vera identità psicologica di una moltitudine di artisti che vivono, oltre che di pittura e scultura, di malignità e gelosie.

Di chi è messo in ballo in questo libro è rispettata l’autenticità, ma anche la copertura sotto falso nome. Però se di vero ci sono le figure, il tutto è stilato sulla satira, spesso volgare, che è la forza di questo libro.

I personaggi sono la caricatura di se stessi e l’invidia e la maldicenza sono umane, visto che è normale che serpeggi in un ambiente dove l’arte di ognuno è in concorrenza con quella degli altri. Insomma una storia brillante, con un linguaggio estremamente libero; una storia che fra l’altro riscopre un mondo lucchese attraverso simpatici aneddoti e storie, popolato da pittori e tappezzato da gallerie di cui oggi pochi conoscono l’esistenza.

Il divertimento – ma non per tutti – è assicurato.

Carlo Cassola: il pacifismo e il disarmo (due giorni di convegni a Lucca)

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

LOCANDINA CASSOLA 17 OTTOBRE

Cassola e il disarmo. A Lucca una due giorni organizzata da Provincia di Lucca e Scuola per la Pace, con la collaborazione di Comune di Lucca, Comune di Montecarlo e Tra Le Righe libri

Disarmo e pacifismo. Sono questi i temi che – a partire dal pensiero di Carlo Cassola – saranno trattati nell’incontro che si terrà martedì 17 ottobre alle 17.45 presso la sala di Rappresentanza di Palazzo Ducale. Considerato lo scenario internazionale dentro cui ci troviamo a vivere, le tesi e le ragioni dello scrittore conservano oggi una attualità sconcertante e la sua lezione morale resta attualissima.
La necessità estrema del disarmo è stata caparbiamente ribadita da Cassola, con scritti e conversazioni, fino a quando ne ha avuto le forze; disarmo colto nella sua drammatica urgenza non più dilazionabile, che lo porterà a fondare anche una Lega Disarmista.
Interverranno Daniele Luti, studioso del pensiero di Cassola ed Angelo Gaccione, curatore del libro “Cassola e il disarmo. La letteratura non basta” (Ed. Tra le Righe libri), che contiene 82 lettere, 16 preziosi documenti inediti ed alcune foto riguardanti il tema del disarmo. Angelo Gaccione – destinatario delle lettere contenute nel libro – ha condiviso con Cassola una lunga stagione di impegno ed è stato uno degli intellettuali a lui più vicino nella sua strenua e appassionata campagna pacifista.

A distanza di quarant’anni la situazione degli armamenti non è certo migliorata: gli arsenali militari sono cresciuti, così come sono cresciuti i paesi in possesso dell’arma nucleare. L’Italia è salita ai primi posti fra le potenze che più spendono per spese militari.
Basti pensare, a questo proposito che, secondo i dati contenuti nel primo rapporto annuale sulle spese militari italiane presentato dall’Osservatorio MIL€X, presentato alla Camera dei Deputati lo scorso 15 febbraio, l’Italia spende ogni anno per le sue forze armate oltre 23 miliardi di euro (64 milioni di euro al giorno), di cui oltre 5 miliardi e mezzo (15 milioni al giorno) in armamenti.
Una spesa militare in costante aumento (+21% nelle ultime tre legislature), che rappresenta l’1,4% del PIL nazionale.Invertire questa perversa logica è il monito a cui ci richiama il messaggio di Cassola.

L’incontro – organizzato da Provincia di Lucca e Scuola per la Pace, con la collaborazione di Comune di Lucca, Comune di Montecarlo e Tra Le Righe Libri Edizioni, si svolge nel centenario della nascita di Carlo Cassola.
Il 18 ottobre alle ore 10.30 l’incontro sarà replicato per le scuole superiori del territorio provinciale.

Tralerighe aggiorna il sito e lancia un super invito alla lettura

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

slogan-leggiamo-tralerighe

Leggiamo: Tra le righe si aggiorna e lancia una super offerta

Tante novità in casa Tralerighe che rilancia il proprio invito alla lettura con il sito completamente aggiornato.
Da oggi il catalogo è ordinato tra Storia e Guerre (saggistica militare), Letterature (saggistica letteraria), Geopolitica (saggistica), Terrorismo, le collane Donna e Nero, Narrazioni (romanzi e racconti), Antologie e Poesia.
Rinnovata anche la sezione autori con le biografie e le fotografie delle scrittrici e degli autori di Tralerighe.
Sulla home (molto più leggere e dinamica) anche l’autore del mese e il libro in promozione.
Per festeggiare l’evento fino a sabato 28 ottobre tutto il catalogo sarà offerto con ordini via email con il 50% di sconto.