Marco Amerigo Innocenti e Duccio Casini presentano lunedì 11 luglio alle 21 il loro libri alla Pecora Nera

I libri di Marco Amerigo Innocenti e Duccio presentati a Lucca lunedì 11 luglio

Lunedì 11 luglio alle ore 21 a Lucca alla Pecora nera (via della Quarquonia – Parco Mazzini) si terrà la presentazione del nuovo noir “Perché muore un gigolò. Un caso per Elisa Bramanti tra passioni, delitti e mafia russa” di Marco Amerigo Innocenti e il viaggio fotografico “People” di Duccio Casini. Entrambi i libri sono pubblicati da Tralerighe libri. L’editore Andrea Giannasi intervisterà i due giornalisti-autori indagando intorno alla passione della scrittura; del genere noir nel caso di Innocenti, della “scrittura fotografica” nel caso di Casini.

“Perché muore un gigolò” collana Nero racconta dell’avvocato Elisa Bramanti, la praticante legale che con la sua ostinazione nel precedente romanzo, “Colleghi e Carogne”, aveva risolto il caso dell’impiegato ingiustamente accusato di aver massacrato di botte il direttore corrotto. Superato l’esame si accinge a fare un po’ di vacanza al mare, ma quando arriva sulla spiaggia dell’isolotto dei Gabbiani trova il bagnino, suo compagno di studi del liceo, ucciso a colpi di spranga. La famiglia della vittima la incarica di seguire l’inchiesta della magistratura come parte civile e l’avvocata viene a sapere dalla polizia che il suo amico era in realtà un gigolò che si vendeva a donne e uomini. Per la polizia il bagnino (che gestisce anche il chiosco bar dell’isolotto) è vittima della passione tradita di una nota manager di una finanziaria, sulla cinquantina, nota come “Panterona” per la sua aggressività. Per quanto sconvolta dalla doppia vita non sospettata dell’amico, Elisa non crede alla pista passionale e cerca di trovare il vero movente nelle battaglie della vittima a tutela delle bellezze naturali.

Per “People” si tratta di Immagini scattate dalla metà degli anni Ottanta a oggi proposte da Duccio Casini, giornalista professionista e appassionato di fotografia.

Persone dolenti e sofferenti, altre spensierate o ironiche, ma anche momenti di sofferenza come i senzatetto polacchi o l’anziano di Londra che nella metropolitana spinge un carrello con dentro pochi oggetti per sopravvivere.

Istantanee curiose, come la cartomante di piazza del Mercato di Cracovia che con aria severa attende paziente i clienti desiderosi di conoscere il proprio futuro. Ma ci sono anche racconti della società attuale, che troppo spesso sacrifica e vanifica i rapporti umani: ne sono un esempio le quattro ragazze portoghesi tutte attentamente concentrate sui loro smartphone.

Non mancano foto che fanno sorridere, come quella del “sosia” dell’attore Alec Baldwin, in realtà un prete di New York appena uscito dalla piscina dove aveva fatto un tuffo con i suoi parrocchiani. Ci sono gli operai in pausa pranzo davanti alla sede (anche questa nella Grande Mela) dell’azienda Brooks Brothers, i giocatori di scacchi a Central Park, i pendolari di San Pietroburgo, gli invitati a un matrimonio a Varsavia, i poliziotti di Lisbona, il barbiere improvvisato in un parco di Amsterdam, i disperati di Oporto.

Immagini sempre colte al volo, senza badare tanto alla tecnica, ma con al centro sempre l’aspetto umano. Qualche esempio? Le fedeli in attesa di Papa Francesco o il giovane che cammina sulle ginocchia per raggiungere il santuario di Fatima.

People, appunto.

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