La zona grigia: gli italiani e il disimpegno politico. Dalla Resistenza ai giorni nostri

«Quantomeno in Italia, la risposta all’analisi della zona grigia è stata una tendenza istantanea, e ancora prevalente nei media e nel linguaggio quotidiano, a mutilare il concetto della sua carica innovativa. […] Cancellati i suoi caratteri fondanti, alla zona grigia mediatizzata non sono rimasti che l’oscurità e l’incertezza dei confini, terreni ideali sia per gli psicologismi sia per le mentalità complottiste. Dalla precisione del concetto si è passati alla vaghezza della metafora». (A. Bravo)


In queste pagine viene presentata un’analisi storiografica della zona grigia come paradigma dell’Italia contempora-nea. Possiamo definire la zona grigia come quell’area popolata dalla massa indistinta di coloro che non presero posizioni nette, che negli eventi della storia non scelsero per una parte o per l’altra. Il percorso di questo volume parte da I sommersi e i salvati di Primo Levi per inoltrarsi in una fitta foresta di contesti in cui si può tentare di individuare una zona grigia, attraverso slittamenti di significato e storpiature del concetto. Tra gli altri, vengono presi come oggetto di analisi i contesti della Resistenza, della politica del secondo dopoguerra, del terrorismo degli anni settanta, dell’immigrazione e della mafia.

Il paradigma della zona grigia
Un’analisi dell’Italia e degli italiani dal secondo dopoguerra a oggi
di Giacomo Rebecchi
Tralerighe libri
ISBN 9788832872187
Pagine 120
Euro 15,00

Laureato in Storia all’Università di Modena e Reggio Emilia con un master in Editoria all’Università di Pavia, da sempre appassionato di storia, soprattutto Moderna e Contemporanea, è responsabile dell’archivio storico di San Giacomo Roncole e ha collaborato come redattore con diverse case editrici. Ha curato l’edizione di volumi sull’archivio e pubblicato un saggio sull’editoria per bambini e ragazzi (2020). Questo è il suo primo saggio di carattere storiografico.

https://www.tralerighelibri.com/bookstore

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