Anche Stefano Carnicelli con “Parole invisibili” al Cammino Letterario

Anche lo scrittore Stefano Carnicelli autore del libro “Parole invisibili” (Tralerighe libri editore) sarà tra i protagonisti del Cammino letterario che partirà da Catignano il 26 luglio per terminare a Ostia lido il 31 luglio.
Si tratta di un evento che vedrà decine di autori e autrici impegnati in un cammino di 240 chilometri partendo dall’Adriatico fino al Tirreno. Le tappe intermedie saranno a Pescina, Tagliacozzo, Roviano, Ciampino. Durante le soste si terranno gli incontri letterari.


Stefano Carnicelli (1966) è originario di Tornimparte (AQ) e vive a L’Aquila. Laureato in Economia e Commercio, da sempre ama leggere e scrivere. Nel 2011 pubblica il romanzo “Il cielo capovolto” (Prospettiva), vincitore della sezione narrativa al festival “Incatenati d’arte” di Catignano (PE) e premiato al Nabokov. Nel 2013 ha pubblicato “Il bosco senza tempo” che ha ricevuto numerosi premi.
Ha curato per diverso tempo la rubrica ABExpress. Attualmente cura le rubriche libri per Onda Tv di Sulmona (Sulmona Post) e per l’Associazione culturale “Il cielo capovolto” di Torino.
Ha condotto la trasmissione “Non sperate di liberarvi dei libri” su LAQTV. Si occupa dell’organizzazione di eventi letterari che hanno avuto come ospiti Roberto Vecchioni, Pino Roveredo, Pier Francesco Pingitore, Carmela Scotti, Viola Di Grado, Emanuela Canepa e molti altri.
Il suo ultimo romanzo “Parole invisibili” (Tralerighe) ha vinto nel 2015 il premio per inediti Prospektiva 1.0.


“Parole invisibili” affronta la storia di una madre e di un figlio affetto da disturbi autistici. Un romanzo dove Lorenza e Achille si alternano nel raccontare in prima persona il dramma proposto da un terribile destino. Lorenza è profondamente delusa da un’adozione mai arrivata ma vive il fortissimo desiderio di essere madre. La gravidanza viene cercata con ogni mezzo e finalmente arriva Achille. Alla gioia si affianca ben presto la tragedia della scoperta che Achille è affetto da disturbi autistici importanti che non gli permetteranno di avere una vita facile. Quando è la voce muta e invisibile di Achille a parlare, il bambino si racconta interiormente perché possiede le sue speciali percezioni. Le sue saranno parole pensate, definite senza avere, purtroppo, il dono della comunicazione esterna. Il suo linguaggio è muto, strozzato e le parole diventano invisibili. Una storia attraversata da mille sentimenti con Lorenza, Achille, il padre Piero, il nonno Luigi, nell’incessante sforzo di cercare quella bellezza che alla fine si ritrova proprio nelle vite che hanno la forza e il coraggio di andare oltre il banale.

https://www.tralerighelibri.com/product-page/parole-invisibili

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