Donna: nasce la nuova collana di Tra le righe dedicata ai percorsi ‘carsici’ del mondo femminile

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Sarà presentata da Tra le righe in occasione del Festival del libro di Firenze che si terrà a Fortezza da Basso dal 17 al 19 febbraio, la nuova collana della casa editrice dal titolo “Donna”.
In catalogo già tre pubblicazioni: “La donna francese. Garçonne e femme fatale” di Daniela Cimadamore; “Nata per mare. Luisa Carlotta di Borbone” di Simonetta Simonetti e “Angoli acuti” di Monica Dini. Le copertine, uniche e molto personali, sono disegnate da Claudia Corso.

«Tre libri – spiega Andrea Giannasi – che aiutano i lettori a comprendere meglio i percorsi, spesso carsici e rifiutati, della donna nella società contemporanea. Ma la collana non nasce come soggetto cristallizzato, marginale o peggio ancora autoreferenziale. Non è il classico contenitore di étoile ma un vero e proprio laboratorio di lettura e scrittura, senza generi, barriere o fondali».

Per questo il primo libro è il saggio di una studiosa marchigiana, Daniela Cimadamore, che delinea la storia della donna francese durante la Prima Guerra Mondiale, quando viene mobilitata per sostituire in diversi ambiti gli uomini che erano al fronte. Da qui l’inizio dell’emancipazione e, per la prima volta nella storia, un cammino verso un difficile e contrastato riconoscimento di un ruolo. Gli anni Venti diventano folli tra balli, cinema e feste; palcoscenico di forti contrasti tra una dominazione maschilista che coinvolge anche la medicina, accusando le donne di perdere la femminilità e di scadere in una vera malattia deviante. Non meno importante è quel diritto alla citoyenneté non concesso, per il quale si lottava fin dai tempi della rivoluzione francese. Per comprendere meglio l’importanza di questo periodo storico il saggio analizza il carattere anticonformista ed emancipatore partendo dal romanzo “La Garçonne” di Victor Margueritte.

Simonetta Simonetti invece ha ritrovato il carteggio di Maria Luisa Carlotta di Borbone-Parma, principessa d’Etruria, principessa di Sassonia, nata sulle onde del mare sulla nave diretta a Barcellona il 2 ottobre 1802 e morta a Roma il 18 marzo 1857. A sette mesi di vita perse il padre, a sei anni occupata da Napoleone la Spagna, seguiva in esilio la madre a Marsiglia. A sette anni divisa dal fratellino venne, sempre da Napoleone, tenuta prigioniera in un Monastero a Roma. Fu liberata solamente nel 1814 da Murat. Luisa Carlotta aveva allora dodici anni.

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Nel libro “Nata per mare” della Simonetti si delinea la storia di una donna che diventa universale e collettiva. Delle donne si ricordano le eccezionalità o lo scalpore che la loro vita provocò nel periodo in cui vissero. Sante, regine, prostitute ed eroine dotate di “viril virtù” i loro nomi appaiono qua e là nei manuali scolastici con brevi e scarsi commenti come se nella storia esse fossero state solo figure fugaci. Una presenza per lo più sommersa, quella femminile, che solo da poco è riuscita ad emergere grazie a molteplici studi e ricerche. La scoperta dei carteggi epistolari di Luisa Carlotta ci offre una lettura  singolare, intima, fragile, di una ragazza che nella prima metà dell’Ottocento a Lucca cerca la propria libertà.

”Angoli acuti” di Monica Dini è invece un libro di narrativa che tutti gli uomini dovrebbero leggere per capire la piega nascosta delle donne.

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E’ un libro spigoloso, crudele, che mostra l’amore al tempo del consumo. In questa raccolta di racconti la bellezza dei mondi interiori si mostra fragile, di fronte alle crudeltà delle esistenze che vagano alla costante ricerca di un abbraccio, di un bacio, un sorriso. Quando leggiamo Monica Dini tutto ci sembra nostro e così le gioie, le paure, i disastri e i successi, si mescolano in un unico fuoco. Le donne sono fragili, ma anche solitarie lungo un paesaggio umano che non vede altre esistenze in vita. Gli uomini, nudi, carne mobile, tentano di essere riparatori di tremende ferite. Sono loro le protagoniste, nel bene e nel male, come lei che si racconta: “Ormai era tardi per tornare indietro. Sapeva di una stalla abbandonata. Seguì il sentiero di destra e la raggiunse. Su un lato della costruzione c’era una mangiatoia scavata in un grande tronco. Stava al riparo sotto una grondaia di lamiera. Aprì lo zaino e buttò il sacco a pelo nella mangiatoia. Avrebbe dormito lì, a giorno sarebbe tornata a casa. Nessuno avrebbe mai saputo niente. Poi pianse senza rumore come il fondersi del ghiaccio. Pianse per le sue illusioni e per quelle dei suoi figli. Per le umiliazioni. Per l’ingenuità.”

Tutte le novità su Donna si possono trovare sul sito e sul blog di Tra le righe libri.

www.tralerighelibri.it

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