In morte di un amore malato: ancora donne vittime di violenza. Il libro di Merilia Ciconte come argine per capire

In dieci anni, tra il 2006 e il 2016, nel nostro paese sono state uccise 1740 donne. In larga parte l’omicidio si è consumato all’interno della famiglia. Nel 2016 è stata uccisa per mano di un marito, di un fidanzato, di colui che affermava di  “amarla”, una donna ogni tre giorni. Il 2017 si apre con nuova cronaca e morti annunciate.

Dal libro di Merilia Ciconte “Dopo il buio” le parole di chi pensava di essere amata:

“Mi aveva rubato il cuore. E io lo amavo. Dio, quanto lo amavo! Vivevo nel desiderio di ascoltare la sua voce. Mi faceva sentire importante e le corde del mio cuore vibravano all’unisono con le sue. Avevo una certezza, per me non esisteva un futuro in cui lui non fosse protagonista.

Ogni suo sguardo, ogni suo gesto era fatto con scrupolosa dolcezza. Ogni piccolo dettaglio del suo amore era l’intreccio rabescato di un sottile pizzo trasparente.

Poi piano piano, era cambiato. Senza un perché. Da mesi ormai non la smetteva di essere sospettoso. Parlava, e io lo ascoltavo, come sempre. Dapprima interessata. Poi man mano la sua voce si andava alzando, io mi sentivo sempre più impaurita. Il nostro amore, dapprima solido, si era col tempo rivelato fragile, e tutte le sue promesse si stavano traducendo in parole vuote.
Mi sentivo ingabbiata, ingannata. Le mie speranze di una vita ‘normale’ stavano volando via. Sentivo, che tutto quello che prima mi aveva dato gioia e sicurezza ora stesse per abbattersi sopra di me, violentemente.
Vivevo solo di tanti assaggi. Ero piena ma al contempo vuota. Sprazzi di gioia, alternati a una spirale d’angoscia, mentre lui toccava sempre di più il fondo.

Aveva iniziato a bere.
Beveva, beveva di continuo. Aveva sempre addosso quel maledetto, disgustoso, puzzo di alcool… quella porta sbatteva, sempre!
Era diventato un uomo che non ammetteva il ‘no’ come risposta. E sapeva come ottenere sempre ciò che voleva.

Quando gli avevo concesso di far appassire ogni filamento del mio corpo? Quando avevo iniziato ad arrendermi a lui? Quando avevo cominciato a dire: ‘Scusa amore, non lo farò più!’ Io? Io, non avrei dovuto? Ma cosa? Ricordo bene, però, la vampata di calore e il dolore avvertiti quando un suo primo sonoro ceffone mi aveva colpita all’improvviso sulla guancia.
Ora, andando a ritroso nel tempo rivedo tutto quanto…”

https://www.ibs.it/dopo-buio-storia-di-amore-libro-merilia-ciconte/e/9788899141707

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