Tutto quello che avresti voluto sapere sugli Angeli

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Tutto quello che avresti voluto sapere sugli Angeli

“In nome degli Angeli” di Floreana Nativo è un libro antologico, che come una mappa geografica, introduce il lettore nel mondo degli Angeli svelando i segreti di un insieme di meravigliose intuizioni che la storia dell’uomo ci ha trasmesso. Questo libro unisce le tre religioni monoteiste più importanti, ricordando però che fin dagli antichi egizi e ancora prima dai persiani, gli Angeli hanno avuto un ruolo significante nel nostro insieme.

Abbiamo incontrato l’autrice che ci ha raccontato il suo libro.

Dove nascono gli angeli e perché hanno questi nomi così difficili.

Dio, secondo uno dei testi ebraici (il Midrash), creò gli Angeli nel secondo giorno in cui nacque il mondo. In effetti, coesistono con la creazione del Mondo insieme alla Torah cioè i primi cinque libri del Pentateuco, il vecchio Testamento: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio.
Gli Angeli sono degli esseri perfetti che non hanno il libero arbitrio, come gli uomini, essendo una particella infinitesimale della potenza di Dio.
Proprio da quest’appartenenza a Dio discende l’uso del nome per noi, quasi incomprensibile.
Per capire l’importanza del nome degli Angeli bisogna che si comprenda l’alfabeto ebraico che è composto solo da consonanti.
In origine Dio non ha un nome. Come si fa a definire un essere che non ha limiti, “Ein Sof”, senza fine? Si è quindi utilizzato le quattro lettere ebraiche del suo nome: YOD, HE, WAW, HE.
Questo procedimento ha il nome di “Shemhamphorasch” che letteralmente si traduce “ Il nome di Dio diviso”.
Le lettere sono evidenziate nell’Esodo 14 -19, 20, 21. (L’angelo del Signore) si mosse – venne – stese.
I versetti (in lettere ebraiche) scritti uno sopra l’altro e copiati in maniera inversa formeranno 72 colonne di tre lettere ciascuno (in ebraico si scrive da destra a sinistra).
Quindi le consonanti sono quelle dell’alfabeto ebraico e le vocali sono state ottenute aggiungendo il nome di YHWH che si poteva pronunciare cioè ADONAI.

Come sappiamo che sono 72 e come è possibile riconoscere il nostro.

In effetti, ho già anticipato la risposta vorrei aggiungere che gli angeli girano attorno al Trono di Dio formando un arco di 360° e sono divisi in nove quarantine. Ruotano seguendo l’arco zodiacale, nascendo e tramontando ogni cinque giorni. Avremo quindi 72 Angeli che inizieranno l’anno angelico il 21 Marzo e reggeranno per cinque giorni percorrendo cinque gradi zodiacali. Quindi basta confrontare la nostra data di nascita per sapere quale Angelo governava in quel momento.
Il riferimento ai segni zodiacali è perfettamente legittimo perché YHWH creò con le 22 lettere dell’alfabeto: l’acqua, il fuoco, la terra, i pianeti, i giorni, i segni zodiacali e i mesi dell’anno.
Per rendere tutto più facilmente comprensibile ho compilato delle Tabelle con la guida alle Lettere ebraiche e il loro significato; I giorni e le ore di competenza degli Angeli custodi e Gli Angeli custodi ed i segni zodiacali.

Il saggio spinge anche i dubbiosi e i non credenti a dover affrontare questo argomento che avvolge tutte le religioni. Possiamo quindi parlare di un percorso che va oltre il credo?

Come ha detto “avvolge tutte le religioni”. Ed è proprio così. La figura dell’Angelo lo ritroviamo con nomi diversi nel corso della storia del mondo. I nomi degli angeli Raffaello, Michele e Gabriele li troviamo in un papiro egiziano, in Persia con il Mazdāismo avremo la figura degli Ameša, i nostri Arcangeli per finire alla religione musulmana in cui il ruolo degli Angeli equivale al nostro.
Percorsi di religione diversa, ma con finalità eguali. Un unico Dio, con gli Angeli che si pongono come mediatori fra gli uomini e l’infinitamente Alto.

Perché tutti dovrebbero leggere questo saggio?

Sono ateo. Grazie a Dio.” diceva Luis Buñuel. Per gli gnostici, i non credenti lo proporrei come un saggio di ricerca. In questa società consumistica dove tutto si brucia nell’arco di poco tempo, non ci resta quasi più nulla della spiritualità di una volta. Se n’è andata cercando di adeguarci ai tempi, al materialismo che ci attornia e ci consuma lentamente lasciandoci vuoti. In cerca di qualcosa cui aggrapparci abbiamo idealizzato divi, personaggi immaginari della televisione e del cinema e alla fine ci ritroviamo soli senza qualcosa di concreto con cui affrontare la vita di ogni giorno. Bisogna allora ritornare, in un certo senso bambini, quando il nostro candore ci permetteva di ascoltare la voce dell’anima, adesso soverchiata da mille richiami commerciali. Quella voce dell’anima è quella del nostro angelo custode che ci fa riflettere sulle nostre scelte. E’ la ricerca della spiritualità, della Luce in un mondo sempre più alla deriva.

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