Le tre follie dell’Orlando Furioso: il Berserk, il wild man e il Trickster.

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L’essere folle, l’aver perso il senno, il comportarsi in maniera strana, fuori dell’ordinario, e soprattutto fuori dei canoni imposti dalla società e dalla religione, ha sempre destato un elevato interesse fin dal Medioevo. Il pazzo è una figura strana e scomoda allo stesso tempo ed è per tale ragione osservato così come si fa con un animale mai visto prima. Questo rientra tra le caratteristiche insite in tutte le tipologie dell’alterità, da chi è differente per razza o straniero fino a chi presenta malformazioni e menomazioni, o da chi vive ai margini della società come il mendicante, fino a chi compie azioni atroci o contro natura.
Il diverso è comunque al centro dell’attenzione, ma sempre guardato da una certa distanza e molte volte “studiato” in modo distorto. Se si aggiunge anche che chi ha perso il senno può molto spesso  avere connotazioni violente, ciò allarga il panorama delle possibili sfaccettature con cui una figura del genere si possa considerare.
Questo saggio analizza le tre follie dell’Orlando di Ludovico Ariosto attraverso le tradizioni legate al guerriero Berserk, l’omo selvatico (il wild man) e l’ingannatore trickster.

Le tre follie di Orlando
Il Berserk, il Wild Man, il Trickster
di Giorgio Borroni
pagg. 358 – euro 18,00
Tralerighe libri editore.

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