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Cosa significa scrivere un libro? Quale la scintilla, l’urgenza che prova una persona nel “dover” scrivere?

Scrivere un libro è una sfida verso se stessi. È un partire senza sapere dove, quando e se si arriva a una meta. E, quando si arriva, capire se quella meta e per te accettabile oppure è necessario riparte d’accapo una, due, tante volte, fino a quando l’arrivo fa scattare in te la gioia.
In quanto alla “scintilla” penso che sia qualcosa che si può definire passione. Passione per la parola scritta, passione per le parole messe in un certo ordine e non in un altro qualsiasi, perché solo così la storia che si racconta acquista la capacità di provocare interesse e di suscitare emozioni.

 

Leggere è base prioritaria per approdare alla scrittura. Vorrei sapere i nomi degli scrittori e delle scrittrici che ti hanno portato fino a questo porto.

È vero, senza la lettura non si può arrivare alla scrittura. Leggere molto e con continuità. Quanto ai nomi non è facile capire quali mi hanno dato di più perché ho spaziato tra gli scrttori e le scrittici di quasi tutti i continenti. Perciò, cito solo gli autori che per me sono stati molto importanti nel periodo della mia formazione: Pavese, Vittorini, Calvino, Morante, Ginsburg, Fenoglio, Pasolini, Buzzati.

 

Il primo libro non si scorda mai. Quale il tuo e dove, come, quando, perchè.

Il mio primo libro è stato Kim, ma non dico altro perché su questo argomento sto scrivendo un racconto e non mi sembra giusto anticiparne i contenuti in questa intervista.

 

Il mondo del libro è complicato e disastrosamente gestito e spesso si fa fatica a riconoscere un buon libro da uno pessimo. I tuoi gesti in libreria. Come si “annusano” i libri. Come si scelgono (se sei tu che scegli loro o avviene il contrario).

Per tutto un lungo periodo sono stati i libri a scegliere me, nel senso che mi dovevo accontentare di quelli che mi prestavano.
Poi, quando ho cominciato a potermeli comprare, li ho sempre scelti. Come? Aspettando le novità di uno scrittore o di una scrittrice che già conoscevo oppure sfogliando, in libreria, le prime pagine di quelli che catturavano la mia curiosità per qualche particolare: la copertina, il titolo,o qualche altro elemento non sempre razionalmente spiegabile. Così facendo ne ho scartato tanti ma ne ho travati altrettanti che poi si sono rivelati interessanti quando non addirittura delle scoperte. Insomma, il gusto di cercare i libri in libreria è qualcosa di ineguagliabile!

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